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Piccadilly Circus

Piccadilly Circus e' un miracolo.
I neon sono orribili e bellissimi, le statue talmente brutte da essere protette da vandalismi di estremisti di gruppi culturali; ci sono il Trocadero, (una volta anche il Rock Circus ed il Guinness World Of Records), un Burger King dove fanno il miglior Whopper del mondo, alla faccia di John Travolta ed il suo quarter pounder with cheese di Pulp Fiction, la Virgin Records e Lilywhites’.
Tutta roba terribilmente kitsch e colorata all’inverosimile che, seppur immersa in un’architettura imponente e vittoriana splendida e potente, da’ alla piazza un tono di provvisorieta’e di postmdernismo spinto che non può che essere giudicato indiscutibilmente brutto.
Ma così brutto, cosi brutto da essere bello.
Perche’ se ti siedi sulla balaustra della ringhiera di Piccadilly Circus, specie di sera, tra le tazze di carta di Starbucks e l’odore acre di umori (già, e’ anche un posto terribilmente sporco, dimenticavo), ti senti veramente al centro del mondo.

Dove sei?
Sei a Londra o a New York?
Sopra la tua testa scorrono i risultati di tutte le partite di calcio del globo, le ultime notizie ed il meteo mondiale; ma, a differenza di Times Square, qui non c’e’ l’ombra di gente di borsa.
Le insegne luminose recitano Coca-Cola (era Guinness), poi TDK e Samsung (era Sanyo), ma nessuna ditta inglese, niente Carlsberg niente Ladbrokes.
Men che meno Harrods, non e’ la zona giusta.

I ragazzi son di tutto il mondo, ma a differenza di Piazza di Spagna, dove alla fn fine i galletti di turno sono sempre romani de’ roma e quelle che fuggono sono le tedesche, qui si sente parlare  in inglese meno che ad un Istituto Professionale Italiano.
Ci sono buskers in giro, ma non cantano *O’ sole mio* come al Colosseo, ma canzoni italiane, spagnole e tedesche.
Poco piu’ in la’, dove lo sguardo arriva senza sforzo, si vede Leicester Square, una vera piazza da mercato italiano, col giardinetto in mezzo, i drogati tutt’intorno ed i cinema nel perimetro esterno.
E se ruoti il collo ti affacci a Soho, che sarebbe il quartiere cinese ma in realtà ospita l’unica strada ancora inglese (Carnaby Street), ci sono gli unici negozi di frutta e verdura di Londra e le insegne del quartierino porno, che da Piccadilly già si intravedono, la fanno sembrare più la banlieu parigina o Barcellona che una fetta di Inghilterra vittoriana.

La regina dorme a pochi passi da qui?
Difficile da crederci.
Piu’ facile pensare di vedervi Oscar Wilde che si avvicina a larghi e maestosi passi dall’angolo di Haymarket in cerca di qualche bel ragazzino o in cerca di qualche ragazza schermo; pick-a-dolly (scegli una ragazza) non a caso pare sia l’etimologia del nome del Circus.

 

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