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Marta e Maria

La Geenna

La Trinita'

L'umilta'

 

L'unguento da 300 denari.
*L'ingordigia di Giuda*

bah, non sono mai riuscito a vederla cosi', mi e' sempre sembrato che Giuda avesse ragione.

Ma oggi, in tempi in cui il clericalismo e' appannaggio del leghismo piu' becero e l'anticlericalismo e' dei democratici (pazzesco!) forse ho capito una cosa nuova.
E' un messaggio che mette in riga quelli che vorrebbero spoliare la Chiesa di ogni ricchezza e loro non muovono un peso nemmeno con un dito, come gli avvocati della legge ai tempi dei Gesu'.
Chi e' che dice che la Chiesa dovrebbe essere povera?
L'avete mai sentito dire a delle persone a loro volta povere?
Non sono invece borghesucci di mente e di portafoglio a sostenere queste sgangherate tesi?
Perche' non pensano loro a privarsi di quello che hanno, visto che ce l'hanno?
Ecco, il messaggio e' questo.
Pensa al grosso, che in quel caso era Gesu', in questo caso e' la Chiesa.
I poveri ci sono e senza di me (Gesu') sarebbero considerati morti che camminano; io li ho redenti.
Senza di me (Chiesa) i poveri di oggi sarebbero considerati carne da macello (vedi il leghismo).
Chi sta con la Chiesa sta *sempre* con i poveri; chi vorrebbe spoliarne le ricchezze
...mah....su di loro avrei molti piu' dubbi.....

La mia vita e' per loro; i piccoli, gli ammalati, i poveri senza voce.
Io debbo vivere e morire per loro.
Annalisa Tonelli

Il disordine del mondo e' frutto del peccato
Roger Etchegaroy

Ma Dio non e' forse piu' forte dell'inferno?
Anthony Bloom

Rabbi Nachman di Brezlav
il discorso sulla menzogna

Eppure io credo alla preghiera.
Ci credo fermamente; restando legato alla ragione
e sentendomi fortemente razionale e laico.
Ma ci credo.

Se vogliamo che Dio ascolti cio' che diciamo in preghiera, dobbiamo essere pronti ad ascoltare cio' che ci dice nella sua Parola.
Matthew Henry

Sembra un messaggio cupo e tu, lettore, sai quanto lo odierei e lo riterrei anticristiano se cosi' fosse.
Ma cosi' non e' (mi sembra), ad una lettura piu' accurata.
Mi sembra possa significare che se noi (come stiamo facendo) non ascoltiamo quello che Dio ci dice tramite le Scritture, quello che le parabole lasciateci da Gesu' ci dicono di fare (lasciate tutto, non il superfluo, ad esempio) come possiamo poi pensare che la preghiera sia ascoltata?
Andando sullo *scientifico*, se le cose del mondo sono preordinate al male e noi non facciamo nulla (se non il superfluo) per ordnarle al bene, se ci lamentiamo noi che stiamo meglio di 5,9 miliardi di persone su 6, perche' mai dovremmo bestemmiare un Dio che non ascolta (diciamo quando poi non succede) che ci vada bene anche quel residuo 1% di ricchezza che ci manca?
Vedi il caso Abruzzo.
Per le speculazioni tutto ok, poi pero' si piangono i morti.

Carlo Maria Martini e il discorso sulla leggerezza della legge che e' piu' bella della sua trasgressione.
(discorso anticamorra di Bellavista)

*nel cammino del cristiano la fede in Dio cambia quando lo si scopre non come affermazione filosofica ma come persona vivente e amorevole*
Antonio Lanfranchi.
(Io credo sempre di piu' nell'esatto contrario)

*Il tuo amore e' olio sulle mie ferite, che non hanno piu' bisogno di nascondersi perche' dal mio abisso si e' affacciata la pieta'*
Luigi Verdi

«Io sono un peccatore. Non sono un santo. I santi si riconoscono immediatamente.
Sono un buon peccatore. Un testimone. Un peccatore che frequenta la messa domenicale in parrocchia, un peccatore coi tesori della grazia divina». Così diceva di sé Charles Péguy. Sapeva bene che «nessuno è competente quanto il peccatore in materia di cristianità. Nessuno eccetto il santo. In generale, anzi, si tratta della stessa persona. Il peccatore e il santo sono due elementi per così dire integranti, ossia due parti integranti del meccanismo della cristianità. Insieme, sono indispensabili l'uno all'altro».
Invece «i farisei vogliono che gli altri siano perfetti. Ed esigono e reclamano. E non parlano che di questo». [...]
Charles Péguy

*Tieni il tuo spirito agli inferi e non disperare*
Sofronio

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Susanna and her story

Lettera Ai Romani

Il Libro del Profeta Daniele

*...l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui
e non e' capace di intenderle, perche' di esse si puo' giudicare per mezzo dello Spirito*
1Corinzi, 2, 10